Martedì 07 Marzo, a Roma, i soci del Leo Club Italia hanno potuto incontrare ed ospitare il Presidente Internazionale del Lions Club Bob Corlew.

Presenti alla serata anche il Past Presidente Internazionale Grimaldi, il Direttore Internazionale Sabatosanti, il prossimo Direttore Internazionale Castellana, il Past ID Fresia, il presidente del consiglio dei Governatori Bianucci e vari Governatori.

Ho avuto la fortuna è il privilegio di essere seduto in fronte a Corlew allo stesso tavolo e coglierne le parole, le espressioni di entusiasmo e la sua immensa capacità di creare un contatto con un semplice sguardo.

Il IP, da una personale sensazione, è una persona molto carismatica, estremamente cordiale, vicino ai soci e pronto a rispondere ad ogni domanda. La serata ha permesso al Multidistretto Leo 108 Italy di presentare le proprie attività, obiettivi e service attraverso una relazione della nostra PMD Laura Scuccato, conclusa con la proiezione di un video in lingua inglese preciso e completo.

Sono seguite alcune domande al Presidente Internazionale sull’associazione, sui Leo e sui rapporti con il Lions. 

Gli spunti sono stati molti ed estremamente interessanti. La cosa stupefacente è che i punti toccati dal presidente, che potrebbero essere visti anche da noi Leo italiani come possibili problematiche o punti di forza, sono presenti in tutto il mondo. In tutto il mondo, il simbolo dei Lions e dei Leo è riconosciuto ma le persone non sanno precisamente cosa facciamo. In ogni parte del globo dove noi siamo presenti, ci sono persone che vivono per servire e che si impegnano per farlo al meglio ogni giorno. In ogni club di ogni nazione vi è difficoltà nella transazione da Leo a Lions.

Eppure, Corlew ci invita a ragionare su tutti questi aspetti. Dobbiamo imparare a comunicare al meglio chi siamo, perché lo facciamo e perché dovrebbero farlo anche coloro che non sono Lions o Leo. Dobbiamo impegnarci a far capire che non si tratta di un “club di uomini al quale occorre una password di accesso troppo difficile da reperire e memorizzare”.

Dobbiamo imparare a pensare in grande, senza soffermarci sulle attività che potrebbero sembrare troppo grandi in termini di tempo, soldi e impegno. Dobbiamo stimolare i soci, dando loro degli obiettivi e degli stimoli per raggiungerli.

Quando noi siamo Leo, in realtà siamo già anche Lions. Se abbiamo voglia di servire le nostre comunità come Leo, lo vorremo fare anche come Lions. Spesso ci sono delle difficoltà oggettive per diventare Lions. Ciò che non deve venire meno, secondo il nostro IP, è la voglia di servire. L’invito ai Leo che concludono il loro percorso per limiti anagrafici è quello di aprire nuovi Lions Club, portando il cuore, le capacità e l’entusiasmo che solo un Leo è in grado di fare.

Il suo motto, “new mountains to climb” esprime già al meglio tutti questi concetti. Non fermiamoci e continuiamo a lavorare per servire.

Il piacere finale di consegnare a lui il mio gagliardetto, che rappresenta tutto il 108 Ia3, raccontandoli ciò che il nostro distretto è in grado di fare e di quali persone meravigliose è composto, ha concluso una serata assolutamente interessante.

A casa non porto solo la sua spilla, ma un bagaglio personale di ciò che la nostra associazione rappresenta ed è in grado di fare.

We serve.

Moli

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Vacanze romane per il Presidente Internazionale
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