“Si, cara, non ho saputo resistere e ho un’altra cucciola della scuola cani guida per ciechi di Limbiate, in affido per un anno”

Così ci accolgono Roberto Speranza e sua moglie Claudia con al guinzaglio un piccolo cucciolo di Labrador nero di 3 mesi che “non risponde” al nome di Valery.

Passata la gioia di vedere l’entusiasmo e l’eccitazione della piccola nell’incontrare e annusare un’altra persona, dopo aver subito una piccola leccatina fugace, due domande ci sorgono spontanee.

Perché lo fate? E come fate dopo un anno a separarvi da un cagnolino di cui ci si innamora in un minuto?

“Abbiamo delle motivazioni personali che fanno parte del nostro vissuto, e dopo aver già avuto 3 cuccioli in affido ci sentiamo di dare un’unica risposta alle tue domande. Quando vedi il tuo cucciolo addestrato accanto ad una persona non vedente, a cui cambia la qualità della vita, non solo accetti il tuo personale dolore della separazione, o il disagio di qualche ciabatta rosicchiata, o la buca nel giardino o ogni souvenir che ti ha regalato più volte al giorno, ma ti riempi di orgoglio per aver potuto aiutare il prossimo”

Lo dice con una luce negli occhi che convincerebbe chiunque. Gli crediamo.

Ma chi è questo “prossimo”?

“Tre bellissime donne coraggiose: Gabriella, una ragazza della provincia di Lecce che vive con Lulu, il nostro primo cucciolo, Grazia che sta sulla spiaggia di Rimini con Brenda, una grande nuotatrice, ed infine Claudia di Piossasco che ha accolto da pochissimo Speedy, la meticcia più bella. Siamo in contatto con tutte e tre, sono delle bellissime persone ed oltre alla loro gratitudine, riceviamo continuamente notizie, foto e video dei nostri eroi pelosi. Sicuramente le rivedremo”.

Tutte donne con tutti cani femmine!

“La cosa è assolutamente casuale, ma l’idea ci piace ancor di più.

Quindi continuerete per sempre? 

“Dopo una pausa di 9 mesi dall’ultimo cucciolo, abbiamo voluto ricominciare da Valery, proprio dopo aver visto vivere accanto a queste donne quelli che per un periodo sono stati i nostri cuccioli. Ma il bello di questo impegno è anche che è a tempo, dai 3 mesi fino al compimento dell’anno del cane.

Questi cuccioli hanno bisogno di vivere con le persone e in casa, quindi dopo una nostra prima rinuncia perché era cambiata la nostra disponibilità di tempo, ci abbiamo ripensato e siamo ripartiti e così vorremo fare anche per il futuro, nonostante siamo consapevoli che un giorno potremmo non più permettercelo. Ma fino ad allora …..”

Un progetto impegnativo?

“Ti direi di no, ma non voglio illudere nessuno, neppure sminuire. Sì, comporta delle responsabilità, un minimo di pazienza e di impegno, ma sono sciocchezze alla portata di molti, magari anche solo con un contributo di tempo, ed in compenso ti lascia moltissimo. Ci piacerebbe che il nostro esempio potesse essere seguito anche da altri, ed in questo senso cercheremo con gli amici Lions e Leo, di fare un po’ di sensibilizzazione e magari non solo, chissà!

Per conoscere il progetto LIONS PUPPY WALKERS sito http://www.caniguidalions.it/.
Mail  [email protected]

Li salutiamo e li vediamo allontanarsi con il cucciolo scodinzolante e baldanzoso: benvenuta a Fossano piccola Valery.

“Amore, entriamo nel programma Puppy Walker ancora una volta?”